In tempi di crisi economica, la cultura, soprattutto quella piemontese, è costretta finalmente ad abbandonare molti dei suoi dispendiosi abbigliamenti-allestimenti, sovente non previdenti. E la direzione del MIAAO con alcuni suoi amici e amiche vuole, con la mostra Body Types, proporre una sorta di ironica "morale della favola", ispirandosi a una favola vera, quella dei Vestiti dell'imperatore, solo sostituendo al re una regina, la cultura subalpina. Si sa come è andata a finire, nella fiaba e nella realtà. E il MIAAO adesso dichiara ad alta voce, con la mostra Body Types, che la regina cultura è nuda, o quantomeno rimasta in mutande. Come sempre in eccentriche modalità: nelle prime due sezioni di mostra, la personale di Plinio Martelli intitolata Bebés caractères, e quella di Bruno Nardini intitolata Che bela cita! sono esposti inediti ritratti di esponenti della scena culturale, dell'arte, dell'architettura torinesi e nazionali appositamente realizzati per l'occasione en deshabillé. Nella terza sezione, quella "storica", dello show, un hommage a Gregor Arax intitolato Quel bel homme! dedicato a una tradizionale "specialità" di body art del MIAAO: la fotografia di culture physique. Tuttavia, Body Types non è solo un'esposizione di fotografie: questo è un museo di arti applicate, e caratteristica fondamentale di tutte queste immagini è anche quella di essere state magistralmente, tecnicamente e "artigianalmente", manipolate, stampate, restaurate.
DOVE E QUANDO:
Galleria Soprana del MIAAO: il sabato e la domenica; ore 11 - 19
INGRESSO GRATUITO